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Cancellazione dal registro dei cattivi pagatori |
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Il privato che ha fatto richiesta di un prestito presso una banca o una finanziaria e ha avuto problemi o ritardi sulla restituzione della somma concessa, verrà inserito nel registro dei cattivi pagatori. Prima del gennaio 2005, il nominativo del soggetto iscritto nel registro dei cattivi pagatori, veniva conservato per più di 5 anni, rendendo difficoltosa la concessione di altri prestiti anche nel caso in cui il cliente regolarizzava la propria posizione. Oggi con l’entrata in vigore del Codice di Deontologia i tempi di conservazione si sono ridotti. Questo codice prevede tempi diversi per le varie situazioni finanziarie, infatti nel caso ci sia l’iscrizione come cattivo pagatore i tempi sono: 1. Morosità di due rate o di due mesi poi regolarizzate: cancellazione automatica trascorsi 12 mesi dalla regolarizzazione; 2. Ritardi superiori a due rate anche su transazione: 24 mesi dalla regolarizzazione; 3. Morosità, gravi inadempimenti, sofferenze non sanate: 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui è risultato necessario l'ultimo aggiornamento (accordi successivi stipulati dalle parti-altri eventi rilevanti relativi al rimborso); 4. rapporti che si sono svolti positivamente e senza ritardi o altri eventi negativi: 36 mesi in presenza di altri rapporti con eventi negativi non regolarizzati.
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